F.A.Q.

Tutte le domande più frequenti
rispetto al contratto di apprendistato

Come viene calcolata la percentuale del 10% della retribuzione per la formazione esterna?

Dipende dai CCNL o degli accordi sindacali stipulati.

Tendenzialmente il 10% va calcolato rispetto alla retribuzione spettante all’apprendista (in percentuale rispetto al tabellare). Pertanto, nel caso in cui si prevede per l’apprendista una retribuzione pari al 60% del tabellare, il 10% va calcolato sul 60%, nel caso in esame ovvero sulla percentuale prevista dall’accordo o dal CCNL.

In alternativa, si potrebbe applicare la percentuale fissata dal CCNL sul monte ore lavoro e il 10% sul tabellare base per le ore di formazione interna.

Il contratto di apprendistato può durare oltre l’acquisizione della qualifica? Esempio: Se prendono la qualifica a settembre, il contratto può durare fino a dicembre?

No, in quanto il d.lgs. 81/2015 prevede espressamente che la durata del contratto di apprendistato sia “determinata in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire…” (art. 43, comma 2). Salvo la possibilità di proroga prevista o nel caso in cui il ragazzo non consegua la qualifica, ovvero nel caso in cui intenda proseguire per l’acquisizione del diploma.

Alla fine del contratto di apprendistato a seguito del conseguimento titolo, è possibile attivare un contratto di apprendistato professionalizzante?

Come previsto dall’art. 43 comma 9 del D.lgs 81/2015, a seguito del conseguimento della qualifica o del diploma professionale ai sensi del decreto legislativo n. 226 del 2005, nonché del diploma di istruzione secondaria superiore, allo scopo di conseguire la qualificazione professionale ai fini contrattuali, è possibile la trasformazione del contratto in apprendistato professionalizzante. In tal caso, la durata massima complessiva dei due periodi di apprendistato non può eccedere quella individuata dalla contrattazione collettiva di cui all’articolo 42, comma 5.

Perché il datore di lavoro dovrebbe assumere un apprendista anziché ospitare un tirocinante?

Il tirocinio e il contratto di lavoro di apprendistato costituiscono 2 strumenti profondamente diversi per regolamentare la presenza dei giovani nel Mercato del Lavoro.

Tuttavia, le due fattispecie non sono assimilabili in quanto il tirocinio non è un contratto di lavoro, a differenza che l’apprendistato, con le conseguenze che si determinano in termini di appartenenza/controllo da parte del lavoratore e dell’azienda.

La durata del tirocinio è di 6/12 mesi ed ha quindi una durata limitata la cui finalità è orientativa/formativa (6 mesi) o propedeutica all’inserimento lavorativo (12 mesi), cui può seguire l’interruzione della Convenzione o necessariamente un contratto di lavoro.

Invece, attraverso il contratto di apprendistato si realizza concretamente l’opportunità di formare competenze specifiche aziendali con il supporto di un’Istituzione formativa scelta dall’azienda stessa a costi pressoché nulli, anche in più anni (0 per la formazione esterna e 10% per quella interna).

Il contratto di apprendistato ha inoltre un valore formativo più incisivo sui comportamenti aziendali in termini di costruzione e valutazione di quelle soft skills che spesso i datori di lavoro faticano a trovare nei più giovani al primo inserimento in azienda (affidabilità, rispetto delle regole, rispetto dell’autorità, rispetto delle procedure, motivazione, attivazione personale e meritocrazia).

In che rapporto si pongono le ore previste dal contratto con il monte ore formativo?

Il monte ore formativo, relativo al percorso ordinamentale, deve essere garantito all’interno del percorso di apprendistato. Le ore di lavoro previste dal CCNL applicato possono essere svolte al di là della conclusione dell’anno formativo. Ad esempio con riferimento alla IeFP, le 990 ore annue previste dal percorso in IeFP devono essere comunque garantite e quindi distribuite secondo la durata contrattuale.

Nel caso pratico in cui uno studente abbia già svolto un certo numero di ore, come va compilato il Piano Formativo Individuale (PFI)? Es. delle 990 ore, 175 sono state già svolte in quanto già studenti dell’istituzione formativa.

Nel PFI vanno sempre indicate le ore relative all’intero percorso: 990 ore, nel caso in esame. Inoltre, non è possibile valorizzare ore già svolte in formazione esterna con un contratto di apprendistato presso un altro datore di lavoro.